Il titolo fa riferimento ad un fatto realmente accaduto e che mi ha ispirato
una riflessione sull’ identità e sulle radici che ci definiscono come individui.
Le donne di Villetta Barrea, durante la guerra, per salvare il paese dalla fame, organizzarono una colletta e donarono tutti i loro averi; ne fu documentato il risultato finale, oggi arriva a noi testimonianza di questo gesto conservato su carte ingiallite scritte a mano.
Questi oggetti donati rappresentano non solo un contributo materiale, ma anche un simbolo della generosità e del sacrificio delle donne per il bene del loro paese, evidenziando l’ importanza di preservare e mantenere vive le tradizioni e il patrimonio culturale e storico di una comunità.
Riflettendo sul concetto di identità e su ciò che ci definisce come individui, ho immaginato un passato e un presente senza tempo, che si fondono per portare a un unico risultato: il recupero del passato per costruire un futuro sostenibile.
Passato e presente si uniscono in una dimensione fiabesca che rappresenta un luogo magico in cui la memoria è viva e le tradizioni sono custodite e celebrate.
Coinvolgere i bambini di Villetta Barrea è stata una scelta intenzionale, poiché attraverso i loro occhi e la loro genuina curiosità, possiamo scoprire cose che ci sono nascoste. I bambini diventano protagonisti di questa narrazione ed il risultato finale è un viaggio attraverso la storia e la cultura di questo luogo, un’esperienza visiva che offre nuove prospettive per il futuro.